Decreto sicurezza sul lavoro 2025: il DL 159/2025 coordinato con la Legge 198/2025
Ildecreto sicurezza sul lavoro 2025, identificato con ilDecreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159, è stato convertito con modificazioni dallaLegge 29 dicembre 2025, n. 198.
Il testo coordinato è stato pubblicato nellaGazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025ed è pienamente in vigore.
Il provvedimento introducemisure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, intervenendo su vigilanza, formazione, prevenzione e responsabilità dei soggetti coinvolti.
Finalità del decreto sicurezza sul lavoro 2025
L’obiettivo del DL 159/2025 è rafforzare l’efficacia del sistema di prevenzione previsto dalD.Lgs. 81/08, in un contesto in cui il numero di infortuni sul lavoro continua a rappresentare una criticità strutturale.
Il decreto non riscrive il Testo Unico, mane rafforza l’applicazione concreta, introducendo strumenti di controllo più incisivi e meccanismi premiali e sanzionatori più chiari.
Rafforzamento dei controlli e dell’attività ispettiva
Uno dei punti centrali del decreto sicurezza sul lavoro 2025 riguarda ilpotenziamento della vigilanza.
Viene rafforzato il ruolo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con controlli mirati soprattutto nei settori a maggiore rischio e nelle attività svolte inappalto e subappalto.
L’approccio cambia: meno controlli formali e più verifiche sostanziali sul rispetto delle misure di sicurezza.
Sistema di incentivi e ruolo dell’INAIL
Il decreto introduce un sistema che collega in modo più direttosicurezza e costi aziendali.
L’INAIL viene autorizzata a intervenire sullealiquote contributive, premiando le imprese che dimostrano una reale attenzione alla prevenzione e penalizzando quelle con elevati indici di infortuni o gravi violazioni.
La sicurezza diventa quindi un fattore misurabile anche dal punto di vista economico.
Formazione obbligatoria: più requisiti e più qualità
Il decreto sicurezza sul lavoro 2025 interviene in modo significativo sullaformazione.
Viene posta maggiore attenzione a:
qualificazione dei soggetti formatori,
coerenza dei contenuti con i rischi reali,
tracciabilità dei percorsi formativi,
aggiornamento periodico delle competenze.
La formazione non può più essere considerata un mero adempimento documentale.
Cantieri: badge digitale e patente a crediti
Nel settore dei cantieri temporanei e mobili vengono rafforzati gli strumenti di controllo attraverso:
badge digitale di cantiere,
consolidamento del sistema dipatente a crediti.
L’accesso ai cantieri è sempre più legato al possesso di requisiti formativi e professionali verificabili, con l’obiettivo di contrastare lavoro irregolare e improvvisazione.
RLS, studenti e protezione civile
Il decreto introduce inoltre:
requisiti più stringenti per l’aggiornamento degli RLS, in particolare nelle piccole imprese;
estensione delletutele assicurative INAIL agli studentiimpegnati in percorsi di alternanza scuola-lavoro, con limitazioni alle mansioni ad alto rischio;
disposizioni specifiche per lasicurezza dei volontari di protezione civile.
Rapporto con il D.Lgs. 81/08
Il decreto sicurezza sul lavoro 2025 si inserisce pienamente nel quadro delTesto Unico sulla Sicurezza, rafforzandone i meccanismi applicativi.
Le responsabilità di datori di lavoro, dirigenti e preposti restano le stesse, maaumenta il livello di attenzione richiestoe la probabilità di controlli.
Impatti pratici per le aziende
Per le aziende il DL 159/2025 comporta:
maggiore attenzione allaformazione realmente conforme,
necessità di verificare documentazione, procedure e ruoli,
preparazione a controlli più frequenti e mirati,
investimenti concreti nella prevenzione.
Conclusione
Ildecreto sicurezza sul lavoro 2025rappresenta un ulteriore passo verso un sistema in cui la sicurezza non è solo un obbligo normativo, ma un elemento centrale dell’organizzazione aziendale.
Adeguarsi non è opzionale: è una responsabilità precisa, con conseguenze operative, economiche e legali.

